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Vitamina d3, dove si trova e a cosa serve

Vitamina d3, dove si trova e a cosa serve

Con il termine vitamina D vengono indicate diverse molecole (formule di struttura come la Vit. D1, D2, D3…), ma per l’uomo in genere si fa riferimento alla Vit. D2 e Vit. D3.

vitamina D struttura chimica

In parole povere la Vit. D2 si ricava dai cibi e la Vit. D3 può essere trasformata direttamente nella pelle (quindi endogenicamente) attraverso reazioni fotochimiche che sfruttando la luce solare, biotrasformando un metabolita inattivo in molecola funzionale (processo di idrossilazione).

La Vit. D svolge un ruolo determinante per la regolazione dell’omeostasi del Calcio nell’organismo; inoltre, risulta ugualmente importante per il corretto sviluppo dello scheletro e per la mineralizzazione delle ossa (vedremo poi altre funzioni non certo meno importanti a livello di regolazione funzionale).

La vit. D è un pro-ormone nel senso che qualora non attivata non svolge nessuna azione fisiologica.

La forma attiva della Vit. D3 è come dicevamo l’1,25 (OH)2 colecalciferolo che viene sintetizzato a partire dal 7-deidrocolesterolo per intervento appunto della luce solare.

Questa molecola aumenta l’efficienza dell’assorbimento del calcio e in misura molto minore del fosforo.

Sia la Vit. D2 (contenuta nei cibi) che la vitamina D3, una volta formatesi, vengono trasportate nell’organismo attraverso i chilomicroni (trigliceridi di origine esogena, cioè lipidi o sostanze lipidiche che vengono assunti nella dieta e i cui acidi grassi costituenti vengono legati alla molecola di glicerolo-glicerina, a formare trigliceridi di origine alimentare), che poi attraverso le vie linfatiche, raggiungono il distretto venoso e di qui l’organismo in toto.

Cibi che contengono la Vitamina D3

L’ergocalciferolo (Vit. D2) viene elaborato nelle piante e può giungere a noi attraverso le verdure (che però ne contengono poche quantità) o attraverso cibi di origine animale come il latte, il burro, i formaggi grassi, la carne, soprattutto le carni grasse e gli olii di tonno, sgombro e naturalmente olio di fegato di merluzzo.

Ma anche le uova (il tuorlo) e i funghi che per 100 gr. di parti eduli possono arrivare a contenere fino a 3 microgrammi di Vit. D.

L ’olio di pesce (proveniente dal pesce azzurro, pescato nelle profondità del mare) è il modo migliore per vedere incrementata la quantità Vit. D3 nel nostro organismo.

Infatti, un cucchiaio di olio di fegato di merluzzo contiene una quantità di Vit. D3 pari al doppio del fabbisogno richiesto giornalmente.

La Vit. D o la sua parte attiva la Vit. D3, come abbiamo detto, principalmente viene prodotta dal nostro organismo qualora la sua concentrazione ematica diminuisca nel tempo: allora, recettori specifici agiscono nel rene aumentando la captazione del calcio (e meno del fosforo) e il fegato comincia produrre precursori della Vit. D che una volta arrivati nella pelle e sottoposti ai raggi solari elevano le quantità di Vit. D3 sintetizzata direttamente dal nostro organismo.

A cosa serve la vitamina D3? Attività farmacologiche attribuitegli

  • Attività antiosteoporotica: l’osteoporosi deriva da uno squilibrio tra l’assorbimento del calcio e la formazione delle ossa;
  • Attività antitubercolare: nell’era preantibiotica la TBC veniva curata con generose dosi di Olio di fegato di merluzzo, esposizioni alla luce solare e i pazienti venivano collocati vicino a stazioni-ambulatori (sanatori) posti vicino a pinete, o al mare o in mezza collina (la Vit. D3 aumenta la capacità dei fagociti mononucleari di eliminare direttamente la crescita intracellulare del Mycobacterium tubercolosus);
  • Attività immunomodulatorie/antinfiammatorie: è stato dimostrato che la Vit. D3 modula l’attività del fattore nucleare K (NFKB) nei macrofagi (responsabile di azioni pro-infiammatorie), inducendo un miglioramento netto della sintomatologia, inibendo anche la cascata delle sostanze prostaglandiniche;
  • Attività anticarcinogenica: la Vit. D3 inibisce la proliferazione cellulare e il differenziamento cellulare, inducendo apoptosi, in diverse linee cellulari maligne tra cui le linee di tumore umano della prostata. Il meccanismo di azione di questa attività non è stato ancora chiarito, ma diversi studi avanzati suggeriscono che una delle principali azioni antiproliferative, sono determinate dalla produzione di inibitori del ciclo cellulare appartenenti a specifiche famiglie;
  • Attività anti-psoriasi: la psoriasi è una malattia dermatologica caratterizzata da aumento esponenziale e veloce della proliferazione dei cheratinociti (cellule epiteliali) e la Vit. D3 topicamente è in grado di esplicare effetti antiproliferativi e regolatori del differenziamento cellulare;
  • Attività Antiossidante: è stato osservato che la Vit. D3 inibisce la perossidazione (ossidazione esponenziale) lipidica dipendente dal ferro nei liposomi con un meccanismo ancora oggi oggetto di studio;
  • Attività di modulazione dell’umore: in due studi condotti su una coorte di uomini è stato osservato che la Vit. D3 aumenta in modo altamente significativo le emozioni positive, modulando quelle negative, probabilmente agendo sula serotonina.

Farmacocinetica

Le varie forme di Vit. D sono assorbite nell’intestino tenue, negli enterociti (cellule intestinali) per diffusione passiva, coniugate a micelle costituite da acidi biliari e altre sostanze.

L’efficienza dell’assorbimento della Vit. D è alto 50-80%, e viene trasportata nel sangue legata a una proteina, chiamata alfa globulina trasportante la Vit. D.

Sintomi di una carenza di Vitamina D3

Le situazioni più critiche possono essere rappresentate dal:

  • rachitismo ( patologia che affligge l’apparato scheletrico, caratterizzato da un esordio precoce, infanzia e adolescenza, originata da un alterazione del meccanismo di mineralizzazione della matrice ossea, con conseguente deformità articolari e facilità ad andare incontro a fratture ossee);
  • osteomalacia (l’osteomalacia rappresenta una patologia che coinvolge il metabolismo delle ossa, caratterizzata da impoverimento dei Sali minerali o mancato giusto assorbimento di essi, responsabile di dolori diffusi, malformazioni e facilità alle fratture; causa principale è la mancanza di trasformazione del tessuto osteoide non calcificato in calcificato (superiore a certi limiti);
  • osteoporosi (l’osteoporosi può essere definita come una malattia sistemica dell’apparato osseo, conseguente a una riduzione sia della massa ossea che a una sua disorganizzazione dell’architettura strutturale del tessuto osseo, con conseguente fragilità ossea aumentata esposizioni a fratture anche per accidenti banali), a carico di anche, vertebre e Ciclo Vitale dell’Osso)

Al giorno di oggi la popolazione che detiene bassi livelli di Vit. D è ancora molto alta o perché questi soggetti vivono in zone non particolarmente irraggiate dai raggi solari (popolazioni nordiche) o per errori di alimentazione.

Integratori di vitamina d3: sono davvero utili?

L’importanza di regolari livelli di Vit. D è oggi più che mai riconosciuta e ricercata dalla comunità scientifica mondiale: dal momento che nel mondo occidentale segni e sintomi carenziali sono più che frequenti (ovviamente nei paesi in via di sviluppo l’esigenza è maggiore) l’utilizzo di Integratori sia di calcio che di Vit. D è auspicabile e per la verità molto diffuso in Italia ma non solo in Europa, Giappone e Stati Uniti.

Possiamo distinguere diversi prodotti per le diverse fasi della vita o situazioni cliniche: durante l’infanzia e l’adolescenza Integratori di Vit. D sono molto prescritti dai medici proprio per impedire quelle situazioni di carenza che abbiamo descritto: in questo caso è sufficiente la somministrazione di livelli di 1,25 (OH)2 colecalciferolo in concentrazione di (vedi tabella):

grafico dose giornaliera vitamina D3 suddivisa per fasce di età

Il nostro Ministero della salute ha posto come dose giornaliera massima di Vit. D negli Integratori di microgrammi 50.

Negli adulti questo dosaggio può essere facilmente raggiunto sia in gocce che in compresse: in capsule bisogna ricordare che la vitamina D ha bisogno di un olio per essere maggiormente assorbita.

Spesso per l’osteoporosi delle donne e degli anziani sarebbe meglio aggiungere alla formulazione almeno 400 mg di calcio e la Vit. K2, menachinone, che favorisce l’assorbimento del calcio nelle strutture ossee, evitando che appunto il Calcio si depositi lontano dall’osso, per. es. nelle arterie, magari aggiungendo il Boro, dosaggio massimo 3,6 mg e la Vit. C (60-1000 mg) che concorrono alla formazione corretta della matrice ossea.

Per concludere ricordiamo che è sempre buona cosa assumere integratori di vitamina d3 dopo un pasto principale contenente fonti lipidiche, al fine di ottimizzarne l’assorbimento e la disponibilità metabolica.