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Creatina glicinato e taurinato: un brevetto Biosalts.

Creatina glicinato e taurinato: un brevetto Biosalts.

Prima di entrare nelle specifiche tecniche del nutriente, ricordiamo che la creatina glicinato e taurinato è un integratore disponibile per la produzione conto terzi private label.

È noto che molti Sali di Creatina vengano oggi utilizzati, soprattutto in ambito sportivo, ma non solo, dal momento che questa sostanza svolge un ruolo dominante nel rigenerare fosfati ad alta energia e ricostituire così la disponibilità di ATP, ottimizzando la spesa energetica per gli innumerevoli processi cellulari e tissutali fisiologici e straordinari (durante sforzi fisici importanti).

Infatti, anche nel caso di malattie croniche debilitanti o di astenie muscolari di varia natura, risultano molto utili supplementi a base di Creatina (pazienti geriatrici su tutti) per migliorare le attività strettamente necessarie alla vita di tutti i giorni, in una popolazione non certamente sportiva in senso stretto.

Creatina glicinato taurinato, etil-estere, malato, alcalina tamponata etc.., abbiamo bisogno di una nuova Creatina?

Prima di rispondere in modo esaustivo a questo interrogativo diamo un rapido sguardo al ruolo che la Creatina svolge nel metabolismo energetico e soprattutto attraverso quali vie l’organismo arriva alla sua produzione endogena.

Per rimanere in ambito strettamente scientifico ci rifaremo a studi sull’argomento condotti dal Prof. Bruno Berra dell’Università di Milano, Ordinario di Chimica-Biologica.

Circa il 98% della Creatina è contenuta nelle cellule muscolari e una volta arrivata lì una parte è convertita in fosfocreatina (60%), tramite l’enzima denominato creatin-chinasi, mentre il 40% rimane disponibile sottoforma di creatina libera.

creatina kinasi

Il ruolo della fosfocreatina è quello di rigenerare molecole di ATP, donando all’ADP un radicale fosforico ad alta energia, rigenerando così il maggior responsabile dell’energia cellulare (ATP).

creatina-fosfocreatina e adp-atp sintesi

Una volta rigenerato, i nostri muscoli sono pronti a svolgere carichi di lavoro anche impegnativ, ovviamente se opportunamente allenati a farlo. Durante un esercizio fisico importante, infatti, la produzione di ATP è strettamente correlata con la biodisponibilità di molecole di fosfocreatina.
Il nostro organismo, comunque, è in grado in tutta autonomia di prodursi la creatina per via endogena, anche se questo processo è laborioso e costa in termini di consumo energetico.

Via endogena di produzione di Creatina

Per la produzione endogena di Creatina, l’organismo necessita della disponibilità delle seguenti sostanze: L-Arginina, la L-Metionina, sottoforma di SAME (ovvero S-adenosilmetionina), acido folico e vitamine del gruppo B (B12 in particolare).

Sia il fegato che il rene sono implicati in questa produzione (il fegato principalmente) perché è solo in questi organi che si ritrovano le sostanze necessarie alla sua sintesi, corredate dagli enzimi relativi.

Rationale d’impiego di Creatina esogena

Dal momento che questi substrati sono esauribili, una produzione di Creatina solo endogena non è una garanzia sufficiente a garantire una rapida e ottimale disponibilità di fosfocreatina, in ogni situazione di maggior necessità (vedi atleti durante lo svolgimento di esercizi impegnativi dal punto di vista muscolare) e quindi nonostante una alimentazione appropriata, risultano utili supplementi nutrizionali di Sali di Creatina per assicurare agli atleti “il carburante” necessario per svolgere correttamente (dal punto di vista energetico), tutti gli sforzi necessari sia in allenamento che poi successivamente durante la prestazione sportiva vera e propria.

È ovvio che eccessi di Creatina vengano a loro volta eliminati dopo trasformazione in creatinina (la sua anidride), ma se la quantità eliminata supera un certo valore il rene subirà (se la situazione diventasse cronica) possibili danni.

Presentazione dei Sali di Creatina con la L-glicina e la L-taurina

Di qui la necessità avere a disposizione forme di Creatina dotate di massima biodisponibilità, massima solubilità e soprattutto massima stabilità in ambiente acido (quello dello stomaco per intenderci), in modo da minimizzare o azzerare del tutto la biotrasformazione della stessa Creatina in creatinina, sostanza non completamente priva di tossicità (che è appunto favorita dall’instabilità della molecola in ambiente fortemente acido o quando il suo assorbimento non è completo e la molecola rimane nell’organismo per qualche ora).

Ecco perché il fiorire di tanti Sali differenti alla ricerca del sale di Creatina migliore sotto tutti i punti di vista sia biochimico che tossicologico.

In questo ambito che l’utilizzo della Creatina glicinato e taurinato (cioè legata ai due aminoacidi naturali L-Glicina e L-Taurina) merita senz’altro un posto nuovo e di assoluto rilievo nell’ambito della disponibilità per lo sportivo, ma anche come supplemento per pazienti particolari (geriatrici od oncologici).

Creatina glicinato

La Creatina glicinato rappresenta una salificazione innovativa, coperta da brevetto, in grado di sfruttare adeguatamente la presenza sinergica delle due sostanze, azzerando i rischi sia di una trasformazione della Creatina in Creatinina che, aumentandone la solubilità e la resistenza in ambiente acido anche per alcune ore
La L-Glicina da parte sua mostra particolari presupposti biochimici importanti per sostenere alcune importanti funzioni fisiologiche dell’organismo, quali:

  • è un precursore indispensabile alla produzione endogena di Creatina;
  • partecipa anche alla formazione del glutatione, sicuramente il più potente esponente della famiglia delle sostanze antiossidanti insieme ai Sali biliari;
  • svolge il ruolo di componente del tessuto connettivo;
  • incrementa o migliora i livelli del GH, la cui corretta biodisponibilità contribuisce a migliorare il tono muscolare e a favorire anche la distribuzione della massa magra;
  • migliora in modo sensibile l’eliminazione delle molecole di azoto (utile nei pazienti malati, traumatizzati o coloro che si sottopongono ad allenamenti intensi);
  • studi di tossicità orale acuta dimostrano che fino a quantità di una dose di oltre 2000 mg/Kg di peso corporeo non si manifestano effetti tossici (vedi bibliografia allegata).

La Creatina legata alla L-Glicina alla luce di queste caratteristiche può essere favorevolmente utilizzata nelle seguenti situazioni para-fisiologiche:

  • media azioni antistress e contro la fatica mentale e fisica;
  • come precursore del glutatione risulta utile nei casi di detossinazione dell’organismo;
  • svolge azioni positive sui muscoli durante il periodo degli allenamenti e delle gare in quanto partecipa attivamente alla ricostruzione di molecole di ATP.

Creatina Taurinato

Anche in questo caso siamo di fronte a una nuova formulazione di Creatina salificata in grado di sfruttare sinergicamente la presenza di due sostanze naturali ed entrambi facente parte integrante del nostro corpo.

Infatti, (per la Creatina abbiamo già detto), la Taurina rappresenta un aminoacido tra i più rappresentativi del nostro organismo anche dal punto di vista quantitativo: è rintracciabile nel muscolo scheletrico, nel sistema nervoso centrale, ed in particolare nel cuore e nel cervello.

In questa forma la Creatina Taurinato vede aumentare la sua solubilità in acqua, la sua stabilità chimica (azzeramento di una sua eventuale trasformazione in creatinina) e la sua resistenza all’acidità gastrica.

La Taurina, inoltre, ottimizza l’uptake del glucosio massimamente nel muscolo scheletrico, favorendo l’attività delle deidrogenasi durante la glicolisi, con minor rischi di presenza di metaboliti della glicolisi (lattato e piruvato su tutti) che potrebbero limitare la disponibilità di molecole di ATP.

Quindi, la presenza della L-Taurina, che contiene un gruppo tiolico, può mediare i seguenti processi fisiologici:

  • aiuta un corretto sviluppo del corpo e delle masse muscolari;
  • nel SNC (sistema nervoso centrale), diminuendo la liberazione di ioni Ca++, risulta un utile mediatore dell’eccitabilità nervosa, modulando anche il rilascio di altri neurotrasmettitori;
  • regola la pressione osmotica (causata dalla presenza delle proteine);
  • svolge un’azione antiossidante;
  • mima l’azione dell’insulina (azione insulino-simile), inibendo il rilascio di noradrenalina;
  • sembra agire come sostanza ipotensiva;
  • si accumula anche nella retina soprattutto nei segmenti esterni (coni e bastoncelli); è nota una presenza significativa della L-Taurina in molti tipi di latte provenienti da animali diversi, uomo compreso.

Benefici relativi a una assunzione regolare di Creatina glicinato e taurinato nello sportivo amatoriale e professionista.

Una volta chiarito il rationale vediamone i benefici nello sportivo. Buoni motivi per preferire questa nuova formulazione di Creatina glicinato e taurinato:

  • sostanza brevettata e unica nel suo genere con ampi studi clinici non generati solo dall’azienda produttrice;
  • unica azienda a fornire studi clinici sulla stabilità della creatina e dei suoi Sali con purezza del 99,9% con accluso un metodo in HPLC per la sua validazione;
  • test tossicologici ampi e documentati;
  • dimostrazione di una stabilità a vari pH, e la presenza dei due aminoacidi rende la soluzione neutra e maggiormente resistente all’acidità dello stomaco così come la solubilità in acqua è rapida e totale;
  • la presenza di due aminoacidi assicura vantaggi fisiologici legati non solo alla Creatina ma alla presenza di due sostanze naturali particolarmente utili nell’economia dell’organismo;
  • palatabilità neutra (inodore, insapore) e nessuna presenza di retrogusto amaro.

Modalità d’uso

Per quel che concerne le indicazioni d’utilizzo della creatina glicinato e taurinato (Kreatin GT), i laboratori di produzione Biosalts consigliano l’assunzione di un misurino al giorno (3 gr) a digiuno o comunque prima dell’allenamento sciolto in acqua.La quantità di L-Glicina è pari al 33% mentre quella della L-Taurina 42%.