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Curcuma e Zenzero insieme: perché assumerli?

Curcuma e Zenzero insieme: perché assumerli?

Nel cercare rispondere in modo appropriato al quesito iniziale ci sembra doveroso dare alcune informazioni botanico-nutraceutico su entrambe le piante, per poi analizzarne il perché di una loro eventuale assunzione insieme e soprattutto nella ricerca di quali obiettivi salutistici da raggiungere.

Proprietà di curcuma e zenzero

La Curcuma è una pianta tropicale, nativa dell’India, utilizzata e apprezzata da secoli nella medicina naturale non solo di quella nazione: per i più essa è sicuramente riconosciuta soprattutto in cucina come aromatizzante trovando spazio nella preparazione del curry.

Dal punto di vista botanico è una pianta rizomatosa, ma anche ornamentale, caratterizzata da fiori colorati di un giallo intenso, così come la sua radice.

Proprio per questo è anche detta lo Zafferano d’India; i costituenti tipici del suo rizoma (fusto perenne che può snodarsi in orizzontale, ricco di sostanze di riserva come una radice) sono rappresentati da amidi (appunto tessuto di riserva) fibre, sostanze coloranti appartenenti al gruppo dei triterpeni e flavonoidi (curcuminoidi) e olio essenziale.

Nonostante la sua fama erboristica di essere un potente coleretico e colagogo (migliora la sintesi e la liberazione di bile), nel mondo nutraceutico si è imposta soprattutto per le sue capacità anti-ossidanti, anti-infiammatorie, protettive a livello del fegato e ipocolesterolemizzante (se ne stanno studiando anche specifiche attività antitumorali).

I curcuminoidi (i suoi componenti chimici più interessanti) esercitano la loro azione principalmente per un effetto protettivo dai radicali liberi (neutralizzandoli, effetto scavenger) e di inibizione delle ciclossigenasi 1 e 2 e delle lipo-ossigenasi (effetto antinfiammatorio), ma anche svolge una energica azione depurante a livello epatico (migliorando la neutralizzazione delle tossine).

Il vero problema dei costituenti dei curcuminoidi sono la loro scarsa biodisponibilità (capacità di essere assorbiti dopo assunzione) ma, che può essere migliorata, utilizzando particolari estratti o utilizzandola insieme al pepe nero (pratica che per la verità già si effettua nella preparazione del curry che appunto prevede l’aggiunta o la contemporanea assunzione di piperina (bioperine) proveniente dal pepe nero (alcaloide presente nel Piper nigrum).

Un ulteriore area di crescente interesse medico per questa pianta è rappresentata dai possibili effetti neuroprotettivi dovuti sempre ai curcuminoidi.

Lo Zenzero (Gingiber officinalis) è una pianta originaria della Cina e dei paesi tropicali (estremo oriente), ed essa è più nota come spezia nell’arte culinaria e apprezzata come ottimo aromatizzante utilizzabile anche per bevande.

Similmente in questo caso, della pianta si utilizza il rizoma (forma caratteristica) contenente cellulosa e carboidrati (tessuto di riserva) ma anche olio essenziale (ricco in composti appartenenti alla categoria dei sesquiterpeni e alcoli), e una serie di sostanze dette gingeroli e shogaoli, che danno quell’aroma pungente, ma sono responsabili anche delle numerose attività biologiche.

Le attività farmacologiche dimostrate dagli estratti titolati e standardizzati di Zenzero sono:

  • Agisce come procinetico (migliora la fase digestiva esercitando un utilissimo effetto antinausea);
  • Svolge azioni antistaminiche;
  • Si dimostra un valido anti-infiammatorio.

A livello gastro-enterico, infatti, agisce incrementando i normali movimenti peristaltici dello stomaco e intestino (procinetico), ma al contempo interagisce con il sistema nervoso centrale (stabilendo legami probabilmente con i recettori dopaminici, inducendo un effetto anti-nausea e anti-vomito; tali legami vengono stabiliti anche con recettori istaminici, manifestando azione di prevenzione dal vomito per cinetosi, movimento ondulante…mal di mare o da treno o altro, imputabili al movimento del mezzo di trasporto).

Inoltre, i principi attivi una volta assorbiti, si rendono efficaci per manifestare effetti correlabili a una importante azione anti-infiammatoria a livello sistemico interferendo con l’azione di enzimi del tipo delle ciclossigenasi e lipo-ossigenasi, con conseguente riduzione di infiammazione e dolore nelle malattie reumatiche e nell’emicrania.

È noto, altresì, l’effetto protettivo dello zenzero sulla mucosa gastrica che lo potrebbe indicare come alternativa ai farmaci anti-secrezione dell’acido cloridrico, utili nei pazienti sottoposti a pluriterapie (anziani) o a terapie irritanti per le cellule gastriche.

Curcuma e Zenzero fanno dimagrire?

Come abbiamo visto le proprietà salutistiche nutrizionali delle due piante sono varie e articolate: prima di rispondere adeguatamente è necessario fare una premessa. Il nostro organismo possiede svariati meccanismi in grado di regolare il nostro peso corporeo: ricordiamoci che il corpo tende per nostra fortuna a situazioni di equilibrio e utilizza varie strategie per centrare l’obiettivo.

La regolazione del peso corporeo è legata a molti fattori, ma principalmente riguarda la qualità del cibo che introduciamo, la quantità di tale evenienza, e la gestione di un sofisticato “software fisiologico” che tiene conto delle calorie e non solo, introdotte, e quelle necessarie nel computo assunte-consumate per le varie attività personali.

Da qui si evince che una buona regola per dimagrire è aumentare la spesa energetica, in pratica fare una vita attiva e non sedentaria, praticando dello sport amatoriale o professionale secondo le proprie inclinazioni.

La scelta delle sostanze da introdurre come cibo dovrebbe essere fatta sulla base di regole nutrizionali e non solo alimentari: questo ci impone di scegliere cibi variegati (vincere la monotonia a favore della pluralità) frutta, Sali minerali, proteine nobili, animali e/o vegetali (meglio un mix), fibre almeno 20 g al giorno e più, verdure colorate (in verde, giallo, rosso, violetta, etc.,) e acqua oligominerale in quantità adeguate e comunque non meno di 2 litri e mezzo, distribuiti su cinque momenti topici: colazione, spuntino, pranzo, spuntino e cena.

Basterebbero questi pochi e generali accorgimenti per aiutare il corpo ad auto-regolarsi.

Ognuno di noi sa però come sia difficile di fatto raggiungere e soprattutto mantenere un peso corporeo ideale.

Torniamo all’accoppiata curcuma e zenzero: queste due piante possono offrirci spunti di riflessione importanti; entrambe in modo anche sinergico svolgono un ruolo di anti-infiammazione, e in questo caso contrastano il fenomeno di uno stato infiammatorio cronico e delle sue conseguenze, scatenato da un cattivo controllo della glicemia a digiuno o post-prandiale.

Entrambe sono utili sia per i disturbi epatici (curcuma in particolare), consentendo un riequilibrio positivo nella gestione delle tossine non solo rappresentate da farmaci o sostanze xenobiotiche presenti nei cibi, ma migliorando proprio la fase anabolica, spingendo su quella catabolica (utilizzo delle sostanze per favorire la spesa energetica, in pratica svolgere il ruolo di acceleratori del metabolismo),

In particolare lo Zenzero offre una protezione allargata a tutto l’apparato gastro-enterico, modulando la velocità e la quantità dei movimenti peristaltici, ma anche tenendo sotto controllo l’eccessiva acidità e sinergizzando l’azione catabolica (di consumo di calorie).

Quindi, la risposta è senz’altro positiva: queste due piante insieme e in modo sinergico possono aiutarci nell’oculata gestione del nostro peso a patto di non delegare solo a loro questo compito, ma sforzandoci di esercitare un maggior controllo sulla scelta del cibo da acquistare, le quantità da utilizzare e la distribuzione oculata sulle 5 fasi di assunzione.

È ovvio che bisognerà dedicarci anche con maggior destrezza nell’acquisto di queste materie prime alimentari-salutistiche rivolgendo l’acquisto verso quei produttori, in grado di dimostrare la verifica scrupolosa di tutta la filiera di approvvigionamento (sono piante non europee), con i giusti titoli di estrazione (estratti di curcuma contenente almeno il 95% di curcuminoidi e per lo Zenzero, utilizzare un estratto secco contenente almeno il 20% di gingeroli e il 2% di olio essenziale).

Integratori di Curcuma e Zenzero

In commercio ovviamente troviamo un vasto assortimento di tali prodotti distinti in materie prime di grado alimentare o salutistico, in polvere o intere, adatte sia per un uso in capsule-compresse (polvere), che sottoforma di base per bevande (rizomi interi da centrifugare ed edulcorare possibilmente non con zuccheri classici o sintetici, ma dando la preferenza alla Stevia (estratto da foglioline contenenti sostanze dolci non in grado di interagire con il picco glicemico) o miele.

Ricordiamo che il problema più importante per la Curcuma è il suo basso o bassissimo grado di assorbimento trans cellulare che può essere migliorato consumando in contemporanea derivati del Piper nigrum (pepe) dal 2 al 8%.

Come orientarsi nell’acquisto: se preferiamo considerare questo intervento come fosse di tipo salutistico consigliamo preparazioni in polvere di almeno 450-550 mg di curcuma e almeno 200-250 mg di zenzero al dì ai pasti principali (mattina e sera); se invece si preferisce utilizzarlo come una bevanda da utilizzare per dissetarci o al mattino a colazione, possiamo consigliare di adeguarsi a queste indicazioni; per prima cosa dovremmo procurarci i seguenti ingredienti:

  • 1 cucchiaio di Curcuma in polvere (10 gr);
  • Zenzero in polvere (10 gr) o un pezzo di zenzero fresco (20 gr);
  • 1 cucchiaio di olio extra vergine di cocco (15 gr) o di olivo;
  • Acqua (1 litro), demineralizzata;
  • Stevia a piacere (o miele).

Per la preparazione ecco una serie di consigli pratici:

  • Mettete a bollire l’acqua; appena comincia l’ebollizione, aggiungere la curcuma e lo zenzero in polvere: spegnere il fuoco e lasciare raffreddare il tutto per una decina di minuti, avendo l’accortezza di utilizzare un coperchio per il tegame.
  • Se intendete utilizzare sostanze allo stato fresco, aggiungete all’ebollizione lo Zenzero, lasciare cucinare per una quindicina di minuti, poi aggiungete la curcuma prima di spegnere il fuoco e lasciare riposare.
  • Una volta che la bevanda avrà raggiunto una temperatura ideale (tiepida), aggiungere l’olio e la Stevia (o il miele) e mescolare con cura.
  • Attenzione a non fare raffreddare troppo il liquido ottenuto  da curcuma e zenzero per evitare che l’olio si solidifichi.