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Fegato appesantito? Come depurarlo velocemente in maniera naturale

Fegato appesantito? Come depurarlo velocemente in maniera naturale

Cattive abitudini alimentari, fastfood, uso e abuso di farmaci e bevande alcoliche, senza dimenticare l’inquinamento atmosferico, rappresentano alcune delle più comuni cause di affaticamento del fegato.

Come risaputo, molto probabilmente ci troviamo di fronte alla più importante ghiandola del nostro corpo, indispensabile per i suoi processi di filtrazione e detossinazione che consentono all’organismo di funzionare correttamente e non “auto-avvelenarsi” con le sostanze di scarto (ma anche esterne) dallo stesso prodotte o introdotte. Ma come disintossicarlo in maniera naturale?

In questo articolo elencheremo i migliori rimedi naturali disintossicanti offerti dalla natura ed elaborati dalla moderna integrazione alimentare, soffermandoci sulle loro singole peculiarità e, ove possibile, sul supporto dei riferimenti scientifici in nostro possesso.

A cosa serve il fegato

Il compito principale del fegato è quello di consentire l’assorbimento dei nutrienti presenti negli alimenti. Questa delicata ma quanto mai importante ghiandola (la più grande nel nostro corpo) è fondamentale per il metabolismo ed è connessa all’apparato digerente svolgendo non solo funzioni essenziali per la digestione ma anche di difesa dell’organismo dalle sostanze tossiche. Disporre di un fegato perfettamente funzionante significa dunque mantenere l’intero organismo in buone condizioni.

La sua attività è in gran parte connessa alle funzioni metaboliche: secerne bile e sostiene la trasformazione del cibo assorbito, in particolare per mezzo dell’emulsione dei grassi e la sintesi del colesterolo nonchè dei trigliceridi.

La ghiandola svolge inoltre un importantissimo ruolo nella gestione e nello stoccaggio degli zuccheri nonchè nel metabolismo protidico e nella eliminazione tossinica.

L’opera di smaltimento del fegato è deputata agli epatociti, cellule ematiche aventi il compito di espellere trigliceridi, grassi e colesterolo.

Riassumendo possiamo quindi attribuirgli, grazie alle capacità delle sue cellule nel neutralizzare le sostanze tossiche, ruolo di “filtro” anti-tossinico basilare per il sistema immunitario nella sua interezza.

Fegato grasso: definizione e cause

La steatosi epatica è un accumulo di molecole adipose (grasse) nelle cellule epatiche maggiore del 5-10% rispetto al peso del fegato.
Tale condizione rientra nelle patologie epatiche e della cistifillea ed è perlopiù causata da:

Fattori metabolici acquisiti (Obesità)

  • Obesità;
  • diabete Mellito tipo 2;
  • dislipidemie (Ipercolesterolemia e/o ipertrigliceridemia);
  • sindrome metabolica;
  • malnutrizione proteica;
  • nutrizione parenterale totale.

Errori metabolici

  • Abetalipoproteinemia;
  • iperproteinemie familiari;
  • galattosemia;
  • glicogenosi.

Procedure chirurgiche

  • Bypass digiuno-ileale;
  • gastroplastica;
  • diversione bilio-pancreatinica;

Farmaci

  • Amiodarone;
  • perexillina;
  • corticosteroidi;
  • metotrexate;
  • estrogeni;
  • FANS;
  • tamoxifene;
  • farmaci antitubercolari

Infettive ed autoimmuni

  • Epatite cronica da HCV;
  • morbo di Wilson;
  • epatiti autoimmuni;
  • epatite da citomegalovirus.

Fegato appesantito: i 10 sintomi più comuni

Chiusa la parentesi della steatosi epatica, una vera condizione patologica, rientriamo nel generico specificando i sintomi accomunabili all’intossicazione o comunque all’affaticamento di questa importante ghiandola epatica, per cui:

  1. stanchezza cronica;
  2. urina scura;
  3. insonnia
  4. febbre alta;
  5. nausea;
  6. senso di pesantezza e mal digestione;
  7. dolori addominali;
  8. oscillazioni di peso;
  9. ittero, pelle e occhi gialli;
  10. feci chiare o tendenti all’ocra.

Attenzione però perchè tali sintomatologie non sono attribuibili solamente ai problemi della ghiandola epatica ma bensì possono essere riconducibili anche ad altre patologie connesse direttamente o indirettamente con il fegato. Ecco perchè è necessario un tempestivo consulto con il tuo medico qualora inizi a soffrire anche solo di una delle  condizioni appena citate.

Cosa mangiare per depurare il fegato

Se l’alimentazione è causa di appesantimento del fegato la stessa alimentazione sarà la tua cura.

Non ci riferiamo ovviamente agli stati patologici ma solo ad affaticamento epatico indotto da una cattiva alimentazione o all’eccessivo consumo di bevande alcoliche magari durante un breve periodo di vacanze.

I cibi da preferire sono tutti di origine vegetale e comuni della dieta mediterranea, vediamoli:

  • Aglio, ricco di enzimi che sostengono il fegato nell’ eliminazione  delle sostanze di scarto. E’ inoltre ricco di importanti composti molto utile per la depurazione del fegato come l’allicina e il selenio, quest’ultimo indispensabile per la sintesi di glutatione;
  • Uva, ricca di polifenoli antiossidanti in grado di proteggere il fegato dall’aggressione dei radicali liberi specie-ossigeno-reattivi (ROS).
  • Mele, in quanto preziosissime per le loro proprietà digestive e depurative;
  • Prugne, per accelerare il transito intestinale facilitando di conseguenza l’eliminazione delle tossine intestinali;
  • Cipolle, regolano la funzionalità epatica e depurano l’organismo.
  • Limone, agrume ricco di vitamina C che sembrerebbe in grado di facilitare la rigenerazione degli epatociti. I sostenitori della dieta alcalinizzante ne consigliano l’utilizzo al mattino appena alzati per effettuare “una doccia interna” in grado di eliminare le scorie dall’organismo.
  • Cavolo, importante perchè ricco di vitamine A e K, facilita la depurazone proteggendo al contempo il benessere di stomaco e intestino.
  • Crauti, per depurare il fegato e ripulire le scorie che si annidano nell’intestino. L’acido lattico presente nei crauti facilita il processo digestivo inibendo la proliferazione di batteri indesiderati nocivi per l’organismo.

Alimenti da evitare

Tutto il cibo considerato “spazzatura” ad alto contenuto di zuccheri semplici (dolciumi, caramelle, bibite zuccherate, cioccolata, etc..), fonti di grassi animali e derivate (formaggi, insaccati, gelato, strutto, burro, ecc..), fritture, pizza, panini e snack vari. Ovviamente anche il consumo di bevande alcoliche dovrebbe essere limitato o addirittura eliminato del tutto.

Contrariamente a quanto si afferma, infatti, nessuno studio ha mai dimostrato l’effetto benefico di anche solo un bicchiere di vino ai pasti, ma anzi, secondo alcuni, basterebbero solamente tre bicchieri a pasto per causare danni al fegato.

Cosa prendere per depurare il fegato? 10 rimedi per depurarlo velocemente

1) Cardo Mariano, così come spiegato nell’articolo dedicato a questo importante estratto vegetale, i principi attivi in esso contenuti, la silibina e silimarina, sembrano svolgere attività epatoprotettrice e rigenerative delle cellule epatiche.

2) Tarassaco, depura l’organismo attivando pelle, fegato e reni, che hanno il compito di trasformare ed eliminare le tossine. Tale azione è promossa dai principi presenti nell’estratto secco di questa radice, ossia vitamine, minerali e composti amari come il tarasserolo e la tarassacina. Tutti in grado di espletare effetto depurativo ed epatoprotettivo al fine di prevenire e coadiuvare il trattamento delle calcolosi biliari, dell’itterizia e dell’insufficienza epatica.

4) Betulla, come evidenziato anche dal portale EPAC (portale dei pazienti con epatite e malattie del fegato) , l’estratto della corteccia di betulla sembrerebbe essere utile per proteggere il fegato dei pazienti con epatite C cronica. Uno studio ha dimostato l’effetto epatoprotettore della betulla su 42 volontari affetti dalla suddetta condizione e trattati con 160mg/die di un estratto standardizzato contenente il 75% di betullina e il 3,5% di acido betulinico. A fine trattamento alcuni valori per la funzionalità e salute epatica (Alt, Ast) nonchè i livelli sierici del virus Hcv, dimostrarono rispettivamente una diminuzione nel 54% dei trattati ed una riduzione dei livelli di Hcv RNA nel 43,2% campione.

5) Rosmarino, è un coleretico, colagogo e colecistocinetico, quindi in grado di stimolare la funzionalità del fegato e regolare le secrezioni biliari. Tali proprietà ne consentono un sicuro ed efficace utilizzo nelle patologie del fegato e delle colecisti in generale.

6) Fumaria, in virtù delle sue proprietà antispastiche e diuretiche e inoltre sulle vie biliari espletando al contempo azione epatoprotettiva. In pratica, se la bile è scarsa, l’aumenta, mentre se è eccessiva, la riduce. Ricordiamo che la bile è indispensabile per favorire la digestione allo scopo di consentire l’assimilazione dei nutrienti ed eliminare quelle dannose. Sembra prevenire la calcolosi biliare.

7) Glutatione (per approfondire vai alle proprietà del glutatione), non un estratto vegetale ma bensì un potente antiossidante endogeno. Si tratta dell’unico antiossidante autonomamente prodotto dall’organismo, indispensabile per contrastare l’eccesso di radicali liberi, chelare e detossificare il fegato dagli agenti dannosi interni ed esterni.

Infine, forse il più importante, è l’estratto secco di foglie di Carciofo. Secondo uno studio pubblicato dalla rivista scientifica International Journal of Hepatology, la Cynara scolymus sembrerebbe espletare azione terapeutica. I risultati hanno evidenziato effetto terapeutico sugli enzimi epatici ed in particolare sulle transaminasi, ossia delle sostanze secrete dal fegato indicanti uno stato epatico infiammatorio, oltre che su colesterolo e trigliceridi. Dopo un trattamento di due mesi prevedente l’assunzione quotidiana di 3 grammi ca. di estratto di carciofo, i risultati evidenziarono un miglioramento dei valori sierici delle transaminasi e una contemporanea diminuzione di trigliceridi e colesterolo rispetto al gruppo a cui veniva somministrato solamente un placebo. Concludendo possiamo affermare le qualità protettive sul fegato nonchè di funzionalità e controllo dei trigliceridi e colesterolo.

Integratori per il fegato, guida all’acquisto

Innanzitutto ricordiamo che questo genere di supplementi, se utilizzati come indicato, non sono dannosi per il nostro organismo. E’ importante ricordarlo poichè troppo spesso si confonde il ruolo di questi prodotti con quello dei farmaci soggetti a prescrizione. Sebbene si tratti di composti naturali contenenti alcuni ingredienti supportati anche da rationale scientifico, ciò non basta per attribuirgli proprietà terapeutiche evidenti ne tanto meno paragonabili al trattamento farmacologico di specifiche condizioni a carico della ghiandola epatica e delle vie biliari.

In condizioni particolari, stati patologici o comunque in concomitanza dell’assunzione di farmaci, è quindi necessario rivolgersi alla figura medica al fine di evitare effetti indesiderati prima dell’utilizzo.

Contenendo i migliori ingredienti naturali in circolazione, supplementi come Biofitoepato sostengono il benessere e normale funzionamento del fegato garantendo la massima sicurezza per chi li assume. Essendo infatti soggetti a rigorosi standard e, venendo prodotti in laboratori autorizzati dal Ministero della Salute, dispongono del più altro grado qualitativo e di controllo delle materie prime utilizzate.

Cosa aspetti quindi? Ora che sai come depurare il fegato naturalmente, inizia subito riprogrammando la tua alimentazione e utilizza gli ingredienti naturali più efficaci per disintossicare velocemente questa delicata e importantissima ghiandola.

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