Blog

Abbronzatura: come ottenerla velocemente e mantenerla con gli integratori

Abbronzatura: come ottenerla velocemente e mantenerla con gli integratori

Con la bella stagione possiamo finalmente esporci alla luce del sole per abbronzarci e rendere il nostro aspetto sicuramente più gradevole.

Tuttavia però, a causa dell’eccessiva esposizione ai raggi ultravioletti nelle ore più calde, nonchè per colpa dell’inquinamento ambientale, la luce del sole non è sempre benefica e può causare reazioni avverse che vanno dalla semplice scottatura, agli eritemi, e fino ad arrivare alla potenziale comparsa di alcuni tumori della pelle.

Sebbene sia indispensabile per stimolare la sintesi di vitamina D, la prolungata esposizione ai suddetti raggi UV può innescare nel corpo un massiccio rilascio di radicali liberi che influiscono sull’integrità dei nostri tessuti, cute compresa.

Cosa significa? Semplice, degenerazione dei tessuti e invecchiamento precoce con comparsa di rughe e pelle raggrinzita che magari ci fa sembrare più anziani di quello che siamo.

Come ottenere un abbronzatura veloce: parliamo della melanina

La melanina è una sostanza auto-prodotta dal corpo in risposta all’esposizione solare, responsabile della pigmentazione scura della pelle.
Più ci si espone al sole e più si produce melanina, con il risultato che la pelle si scurisce maggiormente rispetto al normale. Essa ha funzione protettiva nei confronti dei raggi UV, sebbene ciò non basti ad evitarne i danni.

Il legame fra melanina e abbronzatura è presto spiegato: oltre all’esposizione solare esistono altre modalità per ottenere un soddisfacente colorito dorato e abbronzato, entriamo nel dettaglio.

Come stimolare la melanina

Essenzialmente sono 3 i modi per stimolare la sintesi del suddetto composto, elenchiamoli:

Sole e abbronzatura

Ovviamente il metodo tradizionale per incentivare il rilascio di melanina è quello di iniziare ad esporre la cute al sole a ridosso dei primi mesi caldi, quindi primavera-estate. Ciò non significa ovviamente che dobbiamo fare dei “bagni” di sole, ma bensì che la normale attività all’aria aperta basta e avanza per iniziare ad attivare i recettori che ne favoriscono la sua sintesi.

Alimentazione che fa abbronzare

Grazie alle ricerche scientifiche svolte in tutti questi anni, oggigiorno possiamo tranquillamente affermare l’esistenza di una “dieta per l’abbronzatura” basata su cibi ricchi di nutrienti favorenti benessere e pigmentazione della cute; quali?

  • Alimenti ricchi di Vitamina A come frutta e verdura di colore giallo o rosso-arancione (pesche, albicocche, melone, carote, spinaci e radicchio rosso);
  • ad elevata concentrazione di Licopene, un naturale e potente antiossidante in grado di proteggerci dal danno indotto dai radicali liberi in termini di invecchiamento della pelle. In questo caso parliamo di pomodori, fragole, frutti rossi, peperoni, angurie.
  • cibi contenenti grassi Omega e vitamina E, poichè fondamentali nel mantenimento di una pelle tonica ed elastica e quindi utili per un’abbronzatura più uniforme. Alimenti contenenti omega 3 e 6 (salmone, pesce azzurro, semi oleosi e frutta secca) e olio extravergine di oliva, di lino e di girasole ricchi in vitamina E, contrastano la degenerazione dei tessuti e favoriscono rapidamente la rigenerazione dell’epidermide.

Concludiamo ricordando quanto sia importante un’adeguata idratazione affinchè la pelle non diventi secca e raggrinzita facendoci sembrare più vecchi.

Integratori per velocizzare e mantenere l’abbronzatura, i migliori

Di seguito elenchiamo le migliori sostanze in grado di attivare e sostenere la nostra abbronzatura contenendo al contempo il danno ossidativo e strutturale che l’esposizione prolungate induce, e quindi:

  1. Acido Alfa Lipoico (per approfondire ti spieghiamo a cosa serve), è un potentissimo antiossidante universale attivo sia in ambiente lipofilo che idrofilo, in grado di attaccare i cosiddetti ROS (specie ossigeno reattive), ossia radicali liberi particolarmente aggressivi che intaccano l’integrità dei tessuti. In tal senso l’acido lipoico svolge funzione unica prevenendo la perossidazione lipidica (responsabile del danno cutaneo e cardiaco) e rigenerando continuamente altri importantissimi antiossidanti quali Vitamina C ed E, glutatione, coenzima Q10 (ubichinolo).
  2. Estratto secco concentrato di carota, poichè ricco di beta carotene, nutriente che anch’esso presenta una potente azione antiossidante per prevenire l’invecchiamento cellulare. Viene convertito dall’organismo in vitamina A, la quale è basilare per la crescita e la differenziazione delle cellule.
  3. Estratto secco di Liquirizia deglicirrizinata (DGL), funge da agente pigmentante, disperde l’eccesso di melanina e possiede proprietà topiche antinfiammatorie (diminuisce il rossore e le scottature).
  4. Tirosina, il nesso con l’abbronzatura è presto spiegato; l’aminoacido è un diretto precursore della melanina e da man forte al meccanismo innescato dalla pelle per difendersi dai raggi ultravioletti UVB e che si espleta nella produzione di melanociti, particolari cellule presenti nello strato basale dell’epidermide.
  5. Collagene di tipo II, perchè proteina strutturale costituente dei tessuti connettivi. Il collagene dona elasticità, compattezza e resistenza alla cute.
  6. Vitamina C, per il suo duplice ruolo di antiossidante e diretto precursore del collagene.
  7. Astaxantina (per approfondire ti spieghiamo tutte le proprietà), naturalmente sintetizzata da un’alga (Haematococcus Pluvialis) è un forte agente antiossidante specifico della pelle e della vista. A livello oculare incrementa il flusso sanguigno nella retina e la protegge dal danno ossidativo prodotto dalle sovrapproduzioni radicaliche.
  8. Luteina e Zeaxantina, ossia due carotenoidi che agiscono in sinergia con il licopene ed il beta-carotene proteggendo la pelle dagli effetti negativi dei raggi ultravioletti. Inoltre, secondo specifici studi, questi due elementi proteggerebbero l’occhio dalla degenerazione maculare che può portare alla cecità.
  9. Vitamine B2 e PP, per accelerare il processo di trasformazione tirosina-melanina al fine di incentivare l’abbronzatura.
  10. Zinco gluconato e rame, il primo perchè assieme alla vitamina A contribuisce al mantenimento di una pelle normale mentre il secondo funzionale nel regolarne la pigmentazione.

Concludiamo con la vitamina D3 (leggi dove si trova e a cosa serve), micronutriente essenziale dai molteplici benefici che, sotto forma di integratore, risulta essere molto utile anche per incentivarne la sua naturale sintesi quando siamo esposti alla luce solare.

Altri trucchi per una rapida abbronzatura

Oltre all’alimentazione e all’integrazione con prodotti specifici, possono essere messe in atto altre accortezze per ottenere velocemente la tintarella tanto desiderata dopo poche esposizioni, vediamole:

  • prendere il sole dalle ore 11 alle 15, usando la protezione più consona al proprio fototipo, è possibile esporsi in questa fascia oraria non più di 15 minuti per stimolare la melanina senza rischi. Ricordiamo infatti che la medesima, oltre i 45 minuti non riesce ad assorbire più raggi UV, quindi non ha senso continuare l’esposizione al solo per tante ore anche negli orari più consoni.
  • non sdraiarsi per troppo tempo ma fare movimento, una bella passeggiata sul bagno asciuga è importante per ottenere un risultato più omogeneo su tutto il corpo.
  • usare gli scrub periodicamente, prima di prendere la tintarella è buona cosa eliminare le cellule morte le quali non permettono un’abbronzatura uniforme e duratura.

Infine utilizzare creme dopo sole idratanti per contrastare la desquamazione ed evitare di perdere quegli strati superficiali concentrati di melanina.

Conclusioni

Come avrai facilmente compreso leggendo questo articolo, attivare l’abbronzatura in tempi rapidi e mantenerla non è poi così difficile se si seguono tutti i consigli sopra elencati. Partendo da una sana alimentazione, utilizzando creme apposite e stimolando la produzione di melanina tramite l’utilizzo di integratori specifici, otterremo il risultato desiderato senza rischiare i danni ossidativi che possono favorire l’insorgenza di melanomi e carcinomi per via di un’alterazione del DNA provocata dai raggi ultravioletti. Come sempre vige il buon senso e non vale la pena rischiare la propria salute esponendo il corpo a numerose ore di esposizione solare, inutili e pericolose.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

16 + diciassette =