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Coenzima q10 nel trattamento della fibromialgia

Coenzima q10 nel trattamento della fibromialgia

Abbiamo parlato in precedenza del Coenzima Q10 e delle sue peculiarità come antiossidante di contrasto ai radicali liberi nonchè del suo ruolo nella combustione dei grassi e del nesso che c’è con le statine, una classe di farmaci in grado di interferire con la sintesi endogena del colesterolo.

In questo articolo discuteremo invece di una malattia invalidante che può compromettere la nostra normale routine quotidiana, la fibromialgia.

Quando parliamo di sindrome fibromialgica facciamo riferimento a tutta una serie di sintomi caratteristici che spesso possono essere confusi dal medico per altre patologie; di seguito ne elenchiamo alcuni:

  • cefalea o emicrania;
  • ansia e depressione;
  • lombalgia;
  • problemi di concentrazione (brain fog) e cognitivi;
  • indolenzimento e intorpidimento;
  • lombosciatalgia;
  • sensazione di tiraggio e dolore al viso;
  • rigidità e dolore muscolare diffuso (tender points);
  • insonnia e sonno non ristoratore.

Eziologia della Fibromialgia

A tutt’oggi le cause di questa condizione sono sconosciute, anche se si ipotizza che infezioni croniche latenti, intossicazione da metalli pesanti così come forte e prolungato stresso psicofisico, possono attivare o contribuire alla comparsa dei sintomi sopra citati.

segni e sintomi fibromialgia

segni e sintomi della fibromialgia

Secondo le ultime indicazioni (2017) dell’ European League Against Rheumatism, il trattamento della fibromialgia consiste nell’intraprendere un percorso terapeutico graduale suddiviso in tre fasi ben delineate:

  • educazione del paziente (di tipo alimentare e psicologico tendente ad evitare situazioni di forte stress);
  • trattamento non farmacologico;
  • trattamento farmacologico.

Noi di Biosalts ci occuperemo del secondo approccio sopra indicato, ovvero quello di tipo non farmacologico e relativo all’utilizzo corretto di un integratore a base di coenzima Q10 che, come riportato in alcuni studi, potrebbe aiutarci notevolmente a mitigare molti sintomi invalidanti.

Effetti del Coenzima Q10 sui sintomi nei pazienti con fibromialgia

In uno studio effettuato dalla facoltà di medicina dell’Università di Siviglia del 07 marzo del 2013, alcuni membri del dipartimento di Citologia e Istologia Normale e Patologica hanno scoperto che il gene AMPK potrebbe essere responsabile dell’infiammazione, di ridotti livelli di antiossidanti nonchè della bassa produzione mitocondriale, deducendo di fatto il suo coinvolgimento nella fisiopatologia della fibromialgia e quindi dei possibili effetti benefici derivanti dall’assunzione di Coenzima Q10.

L’autore e coordinatore principale di questo studio, Mario Cordero, spiega come questo test abbia rilevato un miglioramento della sintomatologia in quegli individui che avevano assunto CoQ10, rispetto al gruppo a cui era stato somministrato solo un placebo.

L’autore afferma che ” in questa occasione abbiamo progettato un semplice studio clinico controllato con placebo, al fine di comprendere se l’effetto del CoQ10 era davvero reale o placebo”. Per fare ciò, gli esperti dell’Università di Siviglia hanno effettuato delle analisi di espressioni di geni e proteine oltre che una sperimentazione clinica su pazienti di sesso femminile aventi età media di 49 anni e una durata media della malattia di sette anni consecutivi.

Per trovare un riscontro clinico, un totale di 20 pazienti (10 assuntori di Coenzima Q10 e dieci di placebo) sono stati trattati per 40 giorni allo scopo di comprovare se il trattamento con CoQ10 potesse causare effetti avversi o una condizione clinica migliore oppure favorita solamente dall’effetto placebo.

Questa investigazione ha comprovato che “non ci sono stati effetti collaterali e i pazienti trattati con placebo non hanno notato miglioramenti, altresì, gli utilizzatori di Ubiquinone, hanno migliorato i sintomi relativi al dolore, alla rigidità e all’affaticamento”, conferma Cordero.

Sospetta bassa funzione del gene AMPK nella fibromialgia

Da un altro studio congiunto effettuato nel giugno 2013 dalla stessa Università di Siviglia, lo stesso gruppo di ricercatori ha anche esplorato una serie di geni con “sospetto”.

Lo studio asseriva come “in questa condizione l’espressione di tale gene principale regolatore del metabolismo è ridotta, poichè il medesimo sta inviando poche informazioni agli altri geni per sintetizzare nuovi antiossidanti e nuovi mitocondri in grado di controllare l’infiammazione e, pertanto, ciò può predisporre ad una bassa risposta allo stress”.

Tuttavia, l’assunzione di CoQ10 migliora l’espressione di AMPK e quindi riduce i livelli di infiammazione, “la sostanza, afferma Cordero, migliora i sintomi clinici mediante l’espressione di quei geni che regolano certi parametri errati rilevati nei soggetti affetti da sindrome fibromialgica”.

Per leggere lo studio completo in lingua originale,  scarica il PDF

Modalità d’uso del CoQ10 e di altri integratori nel trattamento della fibromialgia

I supplementi di Coenzima Q10 sono molto diffusi e facilmente trovabili sia in farmacia che nei negozi online di integratori alimentari, fai però sempre attenzione alla quantità di eccipienti e di ingredienti non attivi riscontrabili in etichetta, poichè un’eccessiva presenza degli stessi potrebbe aggravare la tua sintomatologia invece che fornirti giovamento.

Per cui opta sempre per supplementi notificati e autorizzati dal Ministero della Salute o comunque dall’EFSA, provenienti da filiera certificata e da laboratori di produzione dichiarati in etichetta; l’optimus in tal senso è rappresentato dalla certificazione GMP.

In relazione alle modalità d’uso del Coenzima Q10 nella fibromialgia, il dosaggio spesso suggerito dagli esperti del settore è di 50-100mg dalle due alle quattro volte al giorno, al fine di aumentare quanto più possibile l’efficienza mitocondriale.

Per quel che concerne le sinergie nutrizionali puoi optare per altri prodotti come la fosfatidilserina e gli omega 3, per migliorare la funzione cognitiva e la salute delle membrane cellulari, il complesso vitaminico B, al fine di ridurre la sensazione di stanchezza, nonchè alcuni estratti adattogeni anti-stress tipo la Maca o l’Ashwagandha.

fonti: Expertos de la Universidad de Sevilla descubren que la coenzima Q10 es beneficiosa para tratar la fibromialgia. 07/03/2013