Blog

Integratori contro lo stress psicofisico: i 10 migliori rimedi naturali

Integratori contro lo stress psicofisico: i 10 migliori rimedi naturali

Le difficoltà quotidiane mettono a dura prova la nostra stabilità fisica e mentale. La vita moderna è costellata di imprevisti e pressioni che il nostro organismo può metabolizzare in maniera negativa, tanto da sviluppare stati profondi di stress psico-fisico. Già nel secolo scorso, il medico austriaco Hans Selye provò a definire quello che ormai è un compagno fedele della nostra routine. Lo stress è la risposta psicologica e fisiologica a un eccesso di stimoli che generano allerta a livello emotivo, comportamentale, affettivo e cognitivo. Le soluzioni? Diverse. Per scongiurare attacchi di ansia e depressione, occorre rivedere le proprie abitudini, e ricorrere, in casi estremi, a rimedi naturali, come già consigliato in un precedente articolo.

Come combattere lo stress

Per contrastare lo stress, è fondamentale, innanzitutto, riuscire a distinguere eustress da distress. Il primo è lo “stress positivo”, che consente ti attivare le energie necessarie per affrontare le difficoltà; il secondo è lo “stress negativo”, una sorta di malessere psicofisico che perdura nel tempo, anche in assenza di pressioni e stimoli stressogeni. Il distress, a sua volta, può essere cronico o acuto. È cronico quando le spinte stressanti sono limitate e frequenti o costanti e durature. Si tratta del cosiddetto sovraccarico allostatico, che si verifica nel momento in cui l’organismo non riesce più a recuperare tra uno stimolo e l’altro. È acuto quando il nostro corpo raggiunge uno stato di allerta tale da provocare un’iperattivazione del sistema nervoso centrale, periferico, cardiocircolatorio, immunitario, respiratorio e ormonale.

Una situazione considerata stressante per un soggetto può non esserla per un altro. A influire, in parte, è la genetica. Vi sono individui “ansiosi” che vivono stati di stress psicofisico anche di fronte allo svolgimento delle più semplici mansioni quotidiane (quasi il 30-50% dei casi). L’organismo, inoltre, può rispondere agli stimoli stressogeni con la sindrome da adattamento generale, che alterna tre fasi principali: allarme, con il rilascio di neurotrasmettitori adrenergici e noradrenergici; resistenza, con conseguente indebolimento del sistema immunitario; esaurimento, con gli organi vitali sempre più predisposti a malattie infettive.

Svariate cause stanno alla base dello stress psicofisico. Alcune possono convivere:

  • eventi relativi alla vita privata (un lutto, un divorzio);
  • eventi legati alla sfera lavorativa (carichi di lavoro esagerati, licenziamento);
  • fattori ambientali (troppo rumore, troppo caldo, troppo freddo);
  • stato di salute e stile di vita (patologie pregresse, fumo, alcol, stupefacenti);
  • catastrofi naturali o epidemie.

Placare gli effetti negativi dello stress è possibile. Fare sport, riposarsi a sufficienza, mangiare bene: costituiscono dei validi aiuti. Ma anche prendersi un po’ di tempo per se stessi, per passeggiare all’aria aperta, staccando la spina da impegni professionali e incombenze familiari. Meditazione, training e altre tecniche di rilassamento contribuiscono ad alleviare l’ansia e a combattere alterazioni dell’umore, attacchi di panico e agitazione. In più, guardare il mondo con occhi diversi, scovando gli aspetti positivi delle attività più noiose e monotone, serve al nostro organismo per non restare vittima di situazioni particolarmente dannose.

I 10 sintomi più comuni di un forte stress

Stati di stress eccessivo pesano particolarmente sulla nostra salute. Per intervenire in maniera efficace, è indispensabile riconoscere quali sono i sintomi cognitivi, fisici e comportamentali che scaturiscono in seguito a rilevanti stimoli stressogeni. I segnali a cui bisogna prestare attenzione sono:

  • costante sensazione di affaticamento e stanchezza;
  • difficoltà di concentrazione e confusione mentale;
  • insonnia o sonno disturbato;
  • tachicardia e palpitazioni;
  • crampi allo stomaco, ulcera, diarrea, colite;
  • problemi alla tiroide;
  • abbassamento delle difese immunitarie;
  • cambiamenti della voce;
  • sensazione di noia verso qualsiasi situazione.

Ma possono subentrare anche problematiche più gravi quali vertigini, emicrania, disturbi cardiovascolari e gastrointestinali, colon irritabile.

I 7 migliori integratori contro lo stress psicofisico

Phospha Strong PS

Phospha Strong di Farmaenergy – Integratore di fosfatidilserina per abbassare il cortisolo

Di fronte ai sintomi sopracitati, è consigliato intervenire mediante integratori naturali: mix di ingredienti nutraceutici ed estratti vegetali, in grado di incidere positivamente sul nostro benessere fisico e mentale. Tra i più gettonati, ricordiamo le formulazioni a base di:

  • Ashwagandha, estratto vegetale titolato in whitanolidi. Migliora le funzionalità psicologiche e fisiologiche del nostro organismo. È in grado di ridurre stress, ansia e livelli di cortisolo. Funge da supporto per memoria e capacità cognitive. Ottimizza resistenza, forza e recupero muscolare, soprattutto dopo attività fisica prolungata e intensa. È anche un ottimo sostegno virile per gli uomini.
  • Fosfatidilserina, l’anticortisolico per eccellenza. In stati di stress, infatti, il nostro corpo genera quantità ingenti di cortisolo, ormone che entra in gioco nei momenti di pericolo, pesando su sistema immunitario, energia, sonno. Il fosfolipide essenziale, però, non solo lo inibisce, ma tutela l’integrità delle membrane cellulari e le funzioni cognitive. L’assunzione orale di Fosfatidilserina incide anche a livello neuronale.
  • Griffonia, con azione calmante e rilassante. Placa la fame. E i suoi semi, ricchi di 5-Htp idrossitriptofano, precursore naturale della serotonina, favoriscono il buon umore. La carenza del neurotrasmettitore, infatti, è associata all’insorgere di depressione e altri squilibri emotivi.
  • GABA, conosciuto anche come acido gamma amminobutirrico. Si tratta di un aminoacido neurotrasmettitore, capace di riequilibrare l’eccitabilità, contribuendo al corretto funzionamento del sistema nervoso. Così come la Magnolia che, interagendo con i livelli di GABA, induce il rilassamento.
  • L-Teanina, aminoacido importante nella gestione dello stress. Gode di proprietà rilassanti, essendo un ottimo ansiolitico naturale. Secondo recenti ricerche scientifiche pubblicate sul portale MDPI, pare che la teanina scongiuri eventuali rischi cardiovascolari, e faccia bene alle funzioni cognitive.
  • PEA o Palmitoiletanolamide, in grado di alleviare infiammazione e dolore, percepiti maggiormente dai soggetti che vivono situazioni di stress cronico.

Erbe ed estratti che, all’interno degli integratori, possono essere abbinati a vitamine del gruppo B (B1, B6 e B12), toccasana per il sistema nervoso e il metabolismo energetico, poiché incentivano la produzione di serotonina, ormone regolatore dell’umore.

Altri supplementi naturali antistress per combattere l’ansia

Ma per superare gli stati d’ansia che scaturiscono da stress psicofisici significativi, è indicato affidarsi ad ulteriori supplementi naturali, quali:

  • la Passiflora, da tempo impiegata in fitoterapia per le sue peculiarità calmanti, capaci di interferire sulla sfera nervosa. Svolge, pertanto, azione sedativa e ansiolitica. Contrasta l’insonnia. Stimola il sonno fisiologico, senza continui risvegli notturni.
  • Caratteristiche comuni all’Escolzia, che rilassa i muscoli, diminuendo i tempi di addormentamento e migliorando la qualità del sonno durante la notte.
  • L-Triptofano, aminoacido essenziale, precursore della serotonina. Regola l’umore e i livelli di melatonina, ormone che partecipa alla modulazione dei ritmi circadiani. Incoraggia, inoltre, il ripristino dei normali meccanismi che regolano il sonno.
  • Rodiola, pianta adattogena e antistress. Ottimizza le funzioni cognitive e la memoria. A dimostrarlo, svariati studi scientifici effettuati sul contenuto in glicosidi fenilpropanoidici (salidroside e rosavidina). La rodiola comporta un aumento della concentrazione plasmatica di beta endorfine, che servono a impedire gli sbalzi ormonali, tipici dello stress. Non solo. Sembra che il vegetale sia capace di innalzare anche del 30% i livelli di serotonina nel Snc. L’ormone sedativo ed antiansiogeno, dal canto suo, incrementa le dosi di dopamina, placando il desiderio continuo di assumere carboidrati.

A proposito di alimentazione. Anche la dieta può influire sullo stress psicofisico. Il programma alimentare ideale, in questo caso, comprende molta frutta e verdura, utili a fronteggiare i radicali liberi e lo stress ossidativo. Ortaggi giallo-arancio, come carote, pomodori, zucche, peperoni, albicocche. Tutte fonti di vitamina A, licopene, betacarone, sostanze antiossidanti; verdure a foglia verde, quali broccoli, spinaci, cicoria, lattuga, indivia, ricchi di potassio, minerale in grado di rimediare al senso di spossatezza, confusione mentale e irritabilità. E ancora: agrumi, kiwi, fragole, papaya, mango, cavolfiori, alimenti contenenti vitamina C, che tende a esaurirsi negli stati di stress prolungati, esponendo il nostro organismo alle infezioni. Il suggerimento, inoltre, è quello di consumarne almeno cinque porzioni al giorno, distribuite tra colazione, pranzo, cena e spuntini mattutini e pomeridiani.

Ma fanno bene anche i cereali integrali, che danno energia a lento rilascio, contrastando il senso di affaticamento, l’ansia, la depressione, grazie all’apporto di magnesio, zinco e selenio, consigliato per la difesa del sistema immunitario. Lasciate spazio a carni bianche come pollo e tacchino, e pesce: l’omega 3 incentiva la vitalità del sistema nervoso centrale, favorisce il rilascio di adrenalina e cortisolo, e mantiene pulite le arterie. Tra i latticini, scegliete quelli a basso contenuto di grassi, come fiocchi di latte, ricotta magra e yogurt. E mai rinunciare a 2-3 quadratini di cioccolato fondente, scrigno di serotonina, toccasana per l’umore, per le sue proprietà calmanti.

Bevete almeno un litro e mezzo di acqua al giorno. Alternate a tavola alimenti diversi per assicurarvi un rifornimento completo di tutti i nutrienti utili a tenere sotto controllo ansia e stress. Mangiate con calma, per non appesantire la digestione. Non saltate nessun pasto, onde evitare fame nervosa e cali di energia. Infine, il suggerimento è quello di consultare uno specialista, in grado di consigliare il regime alimentare più appropriato, e il rimedio naturale più affine al proprio stato di salute.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

5 − tre =